il viaggiatore di gennaio
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“Il viaggiatore di gennaio”: che bel libro!!

Il viaggiatore di gennaio” di Teodora Trevisan è capitato sotto le mie dita per caso, in un freddo pomeriggio in cui avevo semplicemente voglia di leggere e sfogliavo le offerte di ebook su Amazon senza cercare nulla in particolare.

Sono stata colpita dal titolo prima, poi dalla breve descrizione, che lasciava intuire una storia tra Torino e la Grecia, due luoghi che amo e conosco, senza apparire né un thriller né un romanzo sentimentale, l’ideale per una lettura di pura evasione.

Clic, acquisto, download. Lettura. Dapprima curiosa, poi attenta, poi totalmente immersa e vorace, fino a consumare in brevissimo tempo l’intera storia. Anzi, LE storie.

Eh sì, perché il protagonista è Federico, un introspettivo quarantenne alle prese con una relazione stabile, forse troppo, viste le divergenze di carattere con la sua compagna Laura tutta moda e carriera. All’improvviso lui decide di chiarirsi le idee partendo per una settimana, a gennaio appunto, verso l’isola greca di Koufonissi, normalmente meta balneare estiva, vivendola così al di fuori del turismo, ma nella sua autentica quotidianità. Ma ci sono altri personaggi  che nel frattempo vivono storie apparentemente a sé stanti:

  • gli abitanti dell’isola, tra cui l’italiana trasferita Elena con il suo compagno Stavros, o il solitario cane Argo;
  • altri pochi viaggiatori fuori stagione, come un’eccentrica artista danese;
  • l’isola stessa, al tempo stesso scenario e regìa della settimana speciale vissuta da Federico;
  • a Torino, scorre la settimana di Laura e della sua amica di vecchia data Clara, che vive con il padre a ritmi ben più lenti di quelli della sua amica, se non che… (e qui mi fermo, non voglio rovinare la sopresa a chi leggerà il libro!)

E alla fine?

Beh, mi è sinceramente dispiaciuto che de “Il viaggiatore di gennaio” esista soltanto la versione ebook e non cartacea, perché se ci fosse, troverebbe senz’altro posto nella mia libreria, tra i titoli che mi hanno sorpresa e affascinata maggiormente.

Merito dei personaggi in primis: splendidamente caratterizzati dalla Trevisan, tutti diversi tra loro, ciascuno a suo modo fragile e caparbio. Anche le descrizioni del contesto di luoghi e situazioni sono molto efficaci: senza dispersive digressioni, trasportano chi legge insieme ai protagonisti, in modo quasi cinematografico. Le diverse storie procedono quasi senza intrecci, per poi sommarsi in un quadro complessivo proprio nelle ultime righe. Una scrittura scorrevole e ritmata rende giustizia a una storia originale e che rimane impressa come un sorriso.

Senz’altro nel mio caso conta anche il “ritrovarsi” nelle descrizioni sia di Torino, città dove ho vissuto per un po’ e torno sempre volentieri, che di Koufonissi, che ancora non ho visto, ma di cui parlo e scrivo molto spesso per lavoro, ormai sentendola un po’ mia (e dopo questo libro, la voglia di scoprirla al più presto è ancora maggiore!).

Però sono certa che piacerà anche a chi ama leggere tra le righe di ordinaria normalità, oltre agli appassionati di viaggi fuori stagione e di Grecia.

Insomma, “il viaggiatore di gennaio” è un libro che stra-consiglio! Puoi leggerne un estratto gratuito cliccando sull’immagine qui sotto; poi, fammi sapere nei commenti se decidi di acquistarlo e cosa ne pensi 🙂

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